issue #08: starring objects
Il Diario di viaggio su Caleido di Claudia Zalla, fotografa di moda e di design, è la cover story della Issue #08, intitolata: Starring objects. Benvenuti in Caleido, diario d’ispirazione che contiene molte storie: di persone creative, di tendenze, di viaggi, di oggetti. / Leggi qui l’Editor’s letter
Diario di: @claudiazalla

1. Quello che un fotografo, grazie ai suoi scatti, fa fare a chi li osserva, è un viaggio mentale… Verso un luogo, una persona, o un oggetto. Ricorda un oggetto in particolare, o una serie di oggetti, che ha deciso di fotografare? Qual è il ricordo legato a questo scatto? Se dovesse dare un titolo a questo scatto, quale sarebbe?
Questa domanda mi porta con il pensiero ad un progetto a cui tengo molto, realizzato in tempo di pandemia. È iniziato tutto nei primi giorni della prima quarantena, nella primavera 2020, quando, costretta a quella condizione di isolamento, ho cominciato questo “diario visuale”. Sono 50 fotografie che raccontano 3 momenti del quotidiano attraverso 3 oggetti, affiancate anche da una parte testuale. L’intenzione iniziale era proprio quella di “costruire” un diario personale, certa e consapevole del fatto che quello che stavamo vivendo era talmente assurdo che avrebbe meritato di essere ricordato nel dettaglio. Posso definire questo progetto come un diario “reale” perché raffigura esattamente quello che ho fatto e le attività di quei giorni, anche molto semplici, come quella di cucinare una frittata, fare allenamento, o lavorare al computer. Scene di vita quotidiana raccontate tramite gli oggetti che ho trovato a casa, anche perché in quel periodo non si poteva comprare nulla che non fosse un bene primario. Ho cercato di realizzare queste composizioni, questi totem, dando loro un equilibrio e una forza estetica. Il titolo che ho dato a questo progetto è Homework.



2. Pensi ad un viaggio che porta nel cuore, e immagini di dover inviare una cartolina che raffigura un oggetto (anziché un tipico paesaggio). Di che viaggio si tratterebbe? Che oggetto sarebbe quello stampato sulla cartolina? Perché proprio quello?
In realtà, parlando sempre di Homework, mi vorrei soffermare su uno dei primi scatti che ho realizzato, ispirato ad un piccolo oggetto che ho trovato nel cassetto mentre riordinavo. Si tratta di un biglietto di un traghetto per la tratta tra Punta Chiappa e Camogli, in Liguria, e ritrovarlo casualmente in quel momento mi ha portato alla mente la possibilità di viaggiare, possibilità che in quel momento non ci era concessa. Questo biglietto, quindi, mi ha fatto evadere con la mente e mi ha fatto ragionare su quanto sia importante visitare posti nuovi e trovare sempre nuovi stimoli visivi, fondamentali per il mio lavoro.



3. A chi la invierebbe? Che messaggio scriverebbe?
Credo che invierei la foto/cartolina di questo oggetto a me stessa allegando anche un piccolo reminder del pensiero di cui ho fatto tesoro, ovvero: non posticipare ciò che ci fa stare bene, imparare ad ascoltare i propri bisogni e necessità ed apprezzare i momenti in cui si ha la possibilità di prendersi del tempo per se stessi.

Il progetto homework è stato presentato negli spazi di Marsèll Paradise a Milano, a cura di Federica Sala







