issue 7#: eterna bellezza
Caleido racconta il Diario di viaggio di Nicola Bertellotti, fotografo di luoghi abbandonati dal forte fascino evocativo. Benvenuti in Caleido, diario d’ispirazione che contiene molte storie: di persone creative, di tendenze, di viaggi, di oggetti. / Leggi qui l’Editor’s letter
Diario di: @nicola_bertellotti

1. Se dovesse scrivere un Diario di viaggio dal viaggio nel suo “luogo perduto” preferito, quale sarebbe il suo titolo? Cosa significa per Lei questo titolo?
Citando un famoso saggio di Marguerite Yourcenar: “Il tempo, grande scultore”. Il titolo è tratto da un poema di Victor Hugo nel quale egli si era scagliato contro l’inespressività dei monumenti troppo nuovi, opponendo ad essi lo charme delle rovine. Anch’io immagino come edificio perfetto quello a cui il tempo ha apportato il tocco finale.



2. Se in questo momento, dal suo “viaggio”, dovesse inviare una cartolina, a chi la invierebbe? Che messaggio scriverebbe?
La invierei al me stesso di 11 anni fa, quando tutto è cominciato. Annuncerei la cosa più preziosa che sono riuscito a recuperare durante questo viaggio, il senso di meraviglia di quando ero bambino.





Ph. Nicola Bertellotti
3. Qual è un Suo oggetto che Le ricorderà questo “viaggio”? Qual è il ricordo legato ad esso? Ci manda una foto scattata da Lei?
Si tratta di un frammento di puzzle di 40 anni fa che ho trovato sul pavimento di un collegio abbandonato nel nord Italia. Dopo averlo fotografato è cominciata una ricerca ossessiva per conoscere la città raffigurata nel puzzle, ho mobilitato le case produttrici e anche forum di appassionati, ho chiesto informazioni a chiunque. Sono risalito alla confezione originale ma non ancora al nome del luogo. Ma la ricerca continua, anche questo è viaggiare.




