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Licia Fertz

Il Diario di Licia Fertz (aka Buongiorno Nonna), aged model e l’influencer più anziana d’Italia (come ama autodefinirsi). Benvenuti in Caleido, diario d’ispirazione che contiene molte storie: di persone creative, di tendenze, di viaggi, di oggetti. / Leggi qui l’Editor’s letter

Diario di: @liciafertz

Licia Fertz
Ph. Hektor Werios x Celina Glas Art
1. A 90 anni ha aperto un profilo Instagram, non tanto per un puro desiderio di mostrarsi ma per tornare a sorridere in un momento difficile della sua vita (grave lutto). Perché ha scelto questa strada?

Non l’ho scelta io, l’ha indicata mio nipote Elo. Non sopportava di vedermi depressa per la morte di mio marito Aldo dopo 64 anni di matrimonio e, soprattutto, per il mio sentirmi inutile. Avevo dedicato completamente a lui gli ultimi 12 anni della mia vita; per assisterlo nella malattia che lo aveva reso non autosufficiente avevo smesso di fare qualsiasi cosa: uscire, vedere le amiche… ma lo avevo fatto sempre con il sorriso. Sorriso che se ne era andato insieme a lui.

Licia Fertz
Ph. @antoniocavalieri
2. Quando l’ha aperto, c’era qualcosa che la intimoriva di questo mondo? Ora, a distanza di qualche tempo, cos’è che le piace di più di questa attività?

Quando mio nipote mi ha aperto di nascosto il profilo Instagram, io sapevo a mala pena cosa fosse internet. Ma non avevo pregiudizi.  E facevo bene. Rimanere a casa e comunicare con il mondo è stato per me il miglior antidepressivo. Ancora oggi ricevere messaggi in cui mi raccontano storie, mi dimostrano affetto e mi chiedono consigli è per me un dono immenso. Sono tornata a sentirmi utile e parte attiva di questo mondo. Digitale ma dalle emozioni più reali che mai.

Licia Fertz

Licia & Elio | @liciafertz

3. Immaginando i suoi follower (130mila persone) come fossero un esercito di suoi nipoti, da che insegnamento partirebbe? Ce ne parla?

A mio nipote ho sempre insegnato a ricercare la sua unicità, senza farsi condizionare da mode del momento e desiderio di accettazione a tutti i costi. Con i miei nipotini virtuali faccio lo stesso, a maggior ragione visto che ci incontriamo in un contesto che può offrire modelli di bellezza irreali. Mostrarmi senza filtri, tra i segni del tempo e i miei momenti di felicità, spero contribuisca a far venire meno ai giovani la paura di invecchiare, sia mentalmente sia fisicamente. Questa è la mia eredità più importante: urlare al mondo che non è la terza età, ma la terza vita e può essere straordinaria.

Licia Fertz
@liciafertz
Licia Fertz
@liciafertz
4. In questo numero parliamo di “bellezze plurali”, perché non c’è un solo canone di bellezza. Cosa significa per lei bellezza? Ripensando alla sua vita, com’è cambiato il suo concetto di bellezza negli anni?

Bellezza per me significa vivere meglio, appagando l’occhio e l’anima con delle carezze. La bellezza di qualsiasi tipo mi piace tanto. Mi piace la bellezza della natura, del corpo, dell’arte… Mi piacciono tutte le cose belle in generale, tutto ciò che mi suscita sensazioni positive. Se dicessi che anche il mio corpo me le ha sempre suscitate mentirei. Come quando da piccole si ama l’estate e si vedono solo i difetti delle altre stagioni. Poi, un giorno, all’improvviso, impari ad apprezzare il bello di ogni mese e l’estate smette di essere il metro di paragone. Quando succede la stessa cosa anche con il corpo a 20 anni, allora sei sulla buona strada per accettarti ed essere felice. Per essere arrivata a questa consapevolezza devo ringraziare due persone: il mio terapeuta e mio marito Aldo, che mi ha sempre fatto sentire così attraente da imparare a vedermi con i suoi occhi.

Licia Fertz
Ph. @donnamoderna
5. Sui social media, specialmente su Instagram, la perfezione estetica spesso diventa una condizione necessaria per essere accettati/apprezzati/seguiti/followati: un termine di paragone spesso troppo duro da reggere per molti giovani. C’è chi parla di una vera e propria piaga sociale. Cosa direbbe a chi soffre per questo meccanismo?

La perfezione estetica e i modelli esasperati sono sempre esistiti. Oggi sono su Instagram, alla mia età erano sulla rivista Epoca o altre. Oggi si usano i filtri, ai miei tempi corsetti e altri strumenti di tortura per modellare il corpo. Autostima e amor proprio sono sempre la miglior difesa. Se sono particolarmente nascoste, un bravo psicoterapeuta ci aiuta a trovarle. Prendersi un momento per confrontarsi con il proprio io credo sia fortemente consigliabile al di là di tutto.

Licia Fertz
@liciafertz
6. Dietro al suo “nuovo lavoro” trovo un forte spirito combattivo. Si ritiene un’attivista? Una femminista? Quali sono delle battaglie che le danno la forza e la voglia di lottare?

Credo che chi individua un problema e non faccia nulla per risolverlo faccia parte del problema stesso. Se questo significa attivismo, sono un’attivista da sempre. Non riesco a stare ferma a guardare, altrimenti non dormo bene la notte. Non sopporto le discriminazioni, in ogni loro forma. E il sapere di poter contribuire ad abbatterle mi regala ogni giorno preziosa energia.

Licia Fertz
@liciafertz
7. Nella sua vita privata, a cellulare spento, cosa le piace fare? Quali sono le sue principali passioni?

Tutto. Basta che faccio. Non riesco a stare ferma, tanto che non ho mai fatto il pisolino pomeridiano. Sono curiosa e amo vedere cose nuove. Che sia una città, un museo, un negozio, un bosco… mi nutro di nuovi stimoli. Alla mia età non posso fare programmi. Oggi ci sono domani chissà. E questa incertezza mi aiuta a godere ancora di più di ogni singolo giorno, facendo attenzione a non sprecarlo.

Licia Fertz
Licia & Rio | @liciafertz
Licia Fertz
"Non c'è tempo per essere tristi" | Licia Fertz, Emanuele Usai
Licia Fertz
"Non c'è tempo per essere tristi" | Licia Fertz, Emanuele Usai
8. Qual è una persona che le piacerebbe tanto incontrare? Cosa le direbbe?

Mi sarebbe tanto piaciuto conoscere Margherita Hack e averla come amica, stimando infinitamente la sua intelligenza e sensibilità.

Licia Fertz
@liciafertz
9. Ora parlo di me: spesso il cambiamento mi spaventa. Come mi rassicurerebbe? Come fa ad affrontarlo in modo così attivo? C’è qualcosa che la spaventa o intimorisce?

Fatico a rispondere perché veramente non mi capacito di come il cambiamento possa spaventare. A me incuriosisce, ciò che mi terrorizza è l’idea che tutto resti uguale. Pensa che noia! Una frase che amo è “il cambiamento non è mai doloroso, solo la resistenza al cambiamento lo è”. Chi fatica a coglierne il senso farebbe bene a farsi aiutare da un bravo psicoterapeuta.

Licia Fertz
Ph. @julianhargreaves x @redazioneiene ⠀
Licia Fertz
@liciafertz
10. Qual è un oggetto della sua casa al quale non rinuncerebbe mai? Qual è il ricordo legato ad esso? Ci manda una foto scattata da lei?

Nessuno. Davvero nessuno. Non sono legata agli oggetti terreni, rischierei di fare come gli Etruschi che si mettevano tutto nella tomba. Che senso ha? Si vive più leggeri senza attaccarsi agli oggetti. Foto ne ho scattate molte poche in vita mia, forse solo quelle a mio marito e Marina quando era piccola. Se ne trovo una, la invio volentieri.

Marina (figlia di Licia) con suo nonno Meneghetto (padre di Licia)
Marina (figlia di Licia) con suo nonno Meneghetto (padre di Licia)

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