FROM MM AWARD

Caleido intervista Adriana Seminario digital consultant e giornalista

Caleido intervista Adriana Seminario digital consultant, giornalista e giurata di MM Award 2022. Benvenuti in Caleido, diario d’ispirazione che contiene molte storie: di persone creative, di tendenze, di viaggi, di oggetti. / Leggi qui l’Editor’s letter

Diario di: @adrianaseminario_

Caleido intervista Adriana Seminario digital consultant e giornalista
1. Lei lavora come Digital Brand consultant. Pensando ad un brand fondato da poco, quali crede siano le sfide principali che deve vincere, in ambito digitale? Dalla sua esperienza, quali sono erroneamente le più sottovalutate?

Oggi, la sfida principale per i marchi è quella di avere un’esperienza del marchio senza soluzione di continuità, unificata e coesa su tutte le piattaforme digitali. Le belle immagini e i divertenti Reel sono ottimi per una strategia di social media, ma questo non ha senso se il marchio non ha un’esperienza utente ottimizzata sul sito web, o se non fa un follow-up ai propri clienti attraverso una Newsletter con contenuti a valore aggiunto. L’esperienza digitale che il marchio dovrebbe offrire va ben oltre un like o un follow. Parliamo spesso della brand experience nel retail, ma credo che la brand experience nel digitale dovrebbe essere altrettanto curata.

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Courtesy of Adriana Seminario | Natalia Unfpa
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@adrianaseminario_
2. Il punto di contatto principale tra clienti e brand è sempre meno il negozio fisico, ma la dimensione digitale nelle sue varie sfaccettature. Anche alla luce del recente lancio del “metaverso”, quali crede siano i macro-trend in ambito strategico da considerare?

Il metaverso è già abbastanza popolare in settori come il gaming da qualche anno, ma è stato Facebook, ora Meta, a mettere l’idea a disposizione delle masse. Attualmente, i dispositivi AR e VR che spingono i confini fuori dal nostro schermo stanno diventando sempre più popolari, con la produzione di cuffie AR e VR che dovrebbe crescere da 9 a 50 milioni nel 2025. (Fonte: IDC, 2021). L’AR è già abbastanza popolare nei settori della bellezza, degli accessori e delle calzature, proponendo esperienze interattive agli utenti comodamente accessibili dai loro telefoni. Per quanto riguarda la VR, la pandemia ha chiaramente stimolato la domanda e spinto diverse aziende di moda verso esperienze di showroom virtuali, qualcosa di insolito prima. Penso che il “metaverso” sarà lentamente (ma sicuramente) integrato nelle future strategie digitali dei marchi o, per lo meno, preso in considerazione.

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@adrianaseminario_
3. Quando ci siamo conosciuti anni fa, in Brasile, lavorava come giornalista per alcune delle più importanti riviste del suo Paese, il Perù. Ora vive e lavora a Parigi ed è una imprenditrice digitale. Come è avvenuto questo percorso? Quali sono stati i momenti che ricorda con maggior intensità?

La vita è tutta un viaggio! Sono venuta a Parigi per frequentare un Master in Luxury Brand Management all’Istituto Marangoni Paris e ho conosciuto il mondo delle aziende di moda di lusso. È stata un’opportunità incredibile e un’esperienza da sogno per avvicinarsi a case di moda come Dior e Hermès. Tuttavia, dopo le pandemie, ho capito che il mio spirito imprenditoriale mi riporterà sempre alle mie passioni: creare strategie digitali e contenuti per marchi e talenti. Per quanto riguarda l’esperienza nel lusso, il mio momento più vivido è stato lavorare con il team di Maria Grazia Chiuri da Dior. Una tale energia e un talento impressionante. E, naturalmente, le visite di Anna Wintour allo showroom durante la settimana della moda sono sempre un momento di grande intensità.

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@adrianaseminario_
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4. In che modo il suo dna latino-americano trova spazio all’interno della sua vita parigina? Se dovesse realizzare un “moodboard” del suo mondo, di che contenuti si comporrebbe?

I cambiamenti sono sempre una sfida. Oggi, lontana da casa, ho scoperto che l’adattabilità e l’empatia sono due delle caratteristiche più forti che ho sviluppato nel mio periodo di vita in Perù. A queste si aggiungono la passione per i colori e i sapori forti, e l’idea di mescolare per scoprire cose nuove. Il mio mondo d’oggi sarebbe sicuramente racchiuso in un mood board ricco di elementi professionali in un ambiente parigino, e souvenir personali della mia prima vita in Perù.

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@adrianaseminario_
5. Lei è una grande giocatrice di scacchi: il che è tipico di chi ama la strategia. Qual è il metodo di lavoro di un buon stratega?

Innanzitutto, valutare la situazione. Essere aggiornato sugli argomenti rilevanti. Devi fare le tue ricerche su progetti simili. E poi, osservare; ascoltare. Per me, i risultati ideali sono spesso molto chiari. Sono arrivata a comprendere la collettività delle piattaforme digitali, cosa funziona e cosa no, a più livelli. Ma questa è solo la prima parte. Devi poi riuscire a trasmettere la tua visione in modo chiaro, senza dare per scontato che tutti capiscano cosa frulla nella tua testa.

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@adrianaseminario_
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@adrianaseminario_
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6. Nel suo storytelling digitale spesso trovano spazio tematiche come il “female empowerment”. Quali sono le sfumature più spinose, magari poco visibili, del sistema patriarcale nel quale viviamo? Che cosa, che ciascuno di noi, potrebbe fare per migliorare tale condizione?

In realtà ci sono molte sfumature patriarcali profondamente radicate nella nostra società. Tuttavia, ciò che mi infervora maggiormente è il modo in cui le donne sono rappresentate nella cultura pop e nei media, e come questo influenza le giovani generazioni. La rappresentazione del fenomeno è incredibilmente importante, perché è difficile credere che possiamo raggiungere qualcosa se non abbiamo mai visto qualcuno come noi raggiungerlo prima. Se una giovane ragazza ha varie narrazioni su come essere una donna soddisfatta, di successo e felice, sarà probabilmente più fiduciosa sulle proprie capacità di arrivarci. La verità è che fidarsi di se stessi non è una cosa che viene facile a tutti.

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@adrianaseminario_
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@adrianaseminario_
7. Lei è uno dei giurati di MM Award 2022. In che cosa consiste per lei il talento? Che cosa la colpisce maggiormente di un creativo di nuova generazione?

Il talento è come la bellezza. Non c’è un modo per definirlo, ma lo riconosciamo nel momento in cui lo vediamo. Questa nuova generazione di creativi ha un’enorme capacità di costruire una narrazione intorno al proprio lavoro. Non è sempre stato così, ma penso che l’ascesa delle piattaforme di social media abbia dato un nuovo strumento a persone che non avevano mai avuto la possibilità di presentare il loro lavoro. Oggi, possono sbloccare opportunità eccezionali di collaborazione, e mostrare il loro lavoro grazie a un DM, o perché qualcuno ha visto il loro lavoro e ha amato il loro branding digitale sulle piattaforme sociali.

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@adrianaseminario_
8. Grazie a lei ho scoperto vari artisti e creativi, come @tiffanybouelle. Ci può consigliare 3 nomi di persone, che l’hanno affascinata particolarmente, da iniziare a seguire sui social?

La lista è abbastanza lunga, ma negli ultimi tre anni ho scoperto il lavoro di incredibili designer, creatori e artisti come @okan__studio, un marchio parigino di gioielli architettonici e statement, @iamconstantin un life coach e sostenitore della mindfulness, e @lagazette.mag, un canale Youtube su moda e cultura, con sede a Parigi.

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Courtesy of Adriana Seminario | Shared Magazine
9. Qual è un oggetto nella sua casa al quale non rinuncerebbe mai? Qual è il ricordo legato ad esso? Puo inviarci una foto scattata da lei?

I miei Toritos de Pucará, due piccole sculture simili a tori che simboleggiano la ricchezza e il benessere, nella tradizione andina peruviana. Ho sempre preferito il déco moderno e minimalista, ma questi Toritos sono vicini alle mie radici e al mio cuore.

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