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Milan @ mdw24

issue #39: Exploration: milan @ mdw24

Cosa resta della Milan Design Week dopo la Milan Design Week? Incontri memorabili, luoghi da visitare, link da leggere con calma, brand o designer da seguire, gallerie da tener d’occhio, ristoranti da provare, grafiche da archiviare come reference, profili social da far entrare nella nostra routine di ricerca visuale. Questo è quello che abbiamo fatto noi di Caleido con questa exploration: esplorare in lungo e in largo Milano (e dintorni), per raccogliere spunti duraturi.

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[1/9] MEMORABLE PEOPLE: FINEMATERIA

Incontriamo @gianlucasigismondi@stefanobassanstudio seduti su una graziosa panchina nel Parco Trotter (Via Giacosa, Milano), vicino a una torretta che un tempo era l’Ex Casa dell’Acqua. L’intenzione del duo, riunito in @finemateria, è quella di creare idee intense, emozioni e ricordi legati ai materiali, proprio come hanno fatto con “Bagno Diurno”: la loro installazione site-specific. Il progetto celebra la cura del corpo e la vita collettiva reinterpretando la tradizione milanese dei bagni ottocenteschi. L’edificio, riaperto per l’occasione, diventa un nuovo spazio pubblico che permette di riflettere sul rapporto individuale e collettivo con il corpo, riportando i gesti e la ritualità al centro del benessere.

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“Bagno Diurno” by @finemateria @studio.latte.studio. Ph. @filippoballico @gianbellomo @riccardodevecchi.photo

Sound and Performance: @martadelgrandi

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[2/9] MUST-VISIT PLACE: VILLA BAGATTI VALSECCHI

@villabagattivalsecchi a Varedo (grazioso paese raggiungibile da Milano col passante ferroviario), aperta da @alcova.milano – il progetto itinerante co-fondato da @valentinaciuffi  e @josephgrima – per accogliere progetti di designer, gallerie, aziende ed istituzioni in dialogo con opere architettoniche straordinarie: un approccio che è rimasto lo stesso per anni, ma ogni anno produce risultati nuovi e sorprendenti. La costruzione della Villa Bagatti Valsecchi iniziò nel 1882, su una dimora seicentesca, ad opera dei fratelli Giuseppe e Fausto Bagatti Valsecchi, discendenti da una nobile famiglia milanese che si trasferì in campagna nel 1523 per sfuggire alla peste. Lo stile è eclettico, con elementi di gusto neobarocco e neorinascimentale. La loggia posta sulla sommità della villa è realizzata con i resti della torre campanaria del convento di S. Erasmo a Milano.

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@alcova.milano in @villabagattivalsecchi. Ph. @piergiorgiosorgetti 

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@alcova.milano in @villabagattivalsecchi. Ph. @piergiorgiosorgetti

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[3/9] EXCITING SCOUTING BRAND: SUPAFORM

In una delle stanze di Villa Borsani a Varedo (@alcova.milano), ci imbattiamo nel concetto di ufficio d’avanguardia proposto da @supaform, Mid-Century Journey: uno studio creativo fondato dall’artista e designer @maxim_scherbakov. Lo studio, posizionato all’incrocio tra arte e design, costruisce i suoi immaginari mondi d’avanguardia con una prospettiva visionaria, utilizzando la pittura e la grafica 3D come metodi di design attraverso i quali crea pezzi artistici e di design distintivi. “Intreccio con grazia riferimenti nostalgici alle eredità architettoniche e di design con idee d’avanguardia e soluzioni non convenzionali che risuonano con l’essenza contemporanea”, ci racconta.

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@supaform at Villa Borsani @alcova.milano. Ph. @seandavidson

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[4/9] CURATED TEMPORARY: UNNO GALLERY

Entriamo nello spazio temporaneo di @unno.gallery: galleria d’arte contemporanea latinoamericana e design collectible. La mostra “Origen” – allestita per l’occasione in uno spazio temporaneo di via Palermo a Milano – presenta le ultime opere del designer americano @markgrattan, insieme alle nuove collezioni di @estudiopersona, @andrea_vargas_dieppa e @habitacion116. Unno è una piattaforma specializzata in pezzi latinoamericani, il cui concetto estetico ritrae la congiunzione di forti dichiarazioni poetiche e profonde esperienze di vita con idee fresche che costantemente sfidano lo status quo e rinnovano forme e materiali.

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“Origen” by @unno.gallery. Ph. @alejandro_ramoroz

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“Origen” by @unno.gallery. Ph. @alejandro_ramoroz

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[5/9] COOL BRAND: RUBELLI

Tra le varie presenze alla design week del brand @rubelli_group spicca quella come textile patner di “La Casa dentro”: la mostra personale di @formafantasma [leggi l’intervista qui], curata da @_albertosalvadorii alla @ica_milano, che ha costituito una delicata riflessione intorno all’idea della casa, esplorata come spazio fisico e come complesso insieme di relazioni umane e tematiche legate all’identità personale e alla memoria collettiva. Partendo dai ricordi legati alle proprie case d’infanzia, popolate da elementi decorativi e oggetti fatti a mano, Formafantasma imposta una lettura critica dei dogmi ideologici ereditati dal Modernismo che identificava nella razionalità e nella sobrietà componenti da promuovere, in antitesi a tensioni ornamentali. Le indagini della Fondazione ICA Milano continuano, scoprite il programma sul sito.

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“La Casa Dentro” by @formafantasma at @ica_milano, curated by @_albertosalvadorii. Ph. @andrea_rossetti_archive

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[6/9] KALEIDOSCOPIC IDEAS: MIU MIU LITERARY CLUB

Prendendo ispirazione dalla tradizione dei salotti letterari e dei collettivi artistici europei, @miumiu ha organizzato il suo primo “Literary Club”, intitolato “Writing Life”. L’evento, che si è presentato come un programma di tavole rotonde, letture e performance – curate dalla ricercatrice e scrittrice Olga Campofreda @thecoldfield presso il @circolofilologicomilanese di via Clerici 10 a Milano – , ci ha permesso di riscoprire due grandi classici della letteratura italiana: Una Donna di Sibilla Aleramo (1906) e Quaderno proibito di Alba De Céspedes (1952). Due libri che indagano il potere della scrittura come mezzo creativo attraverso cui le donne, nel corso dei secoli, hanno potuto esprimere le proprie idee e i propri desideri, affermando la propria indipendenza e lasciando le proprie riflessioni in eredità alle generazioni future. Tra i nomi coinvolti: Jhumpa Luhiri @lahirijhumpa, Sheila Heti @womeninclothes, @violadigrado, Selby Wynn Schwartz, Xiaolu Guo, @loustoppard, @miss_zing.

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“Writing Life” by @miumiu. Ph. Valerio Nico @dawlissh.

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[7/9] EXTRAORDINARY OBJECT

Visitiamo Nilufar Depot – @nilufargallery galleria di @ninayashar [leggi l’intervista qui] in Viale Lancetti 34, Milano – e ci lasciamo affascinare dal tavolo in marmo di @_andrea_mancuso di @analogiaproject. Dietro ogni pezzo di arredamento si cela un magnifico viaggio di trasformazione, nascosto agli occhi dello spettatore. Portando alla luce l’ignoto, Andrea Mancuso presenta la sua nuova esclusiva mostra personale radicata nel concetto artistico dei “Pentimenti”: una riflessione sul processo creativo, dove linee astratte e concetti prendono forma da una tela bianca, che in questo caso è il marmo.

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@_andrea_mancuso website

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@_andrea_mancuso website

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[8/9] UNFORGETTABLE EXHIBITION: RE/CREATION DI LASVIT

Conosciuto per aver ampliato i confini del vetro lavorato a mano, il brand ceco @lasvitdesign ha colpito con “Re/Creation”: una la monumentale installazione in vetro fuso che aveva l’obiettivo di ridefinire il rapporto tra vetro e architettura. Installazione site-specific a parte, il tema indagato dal direttore artistico @maximvelcovsky continuerà ad essere indagato in ogni espressione del brand.

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Re/Creation at the Palazzo Isimbardi. The centerpiece “Porta” by @maximvelcovsky

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[9/9] FINE DINING: CIUMBIA BY DIMORE STUDIO

Cena in zona Brera nella @trattoriadelciumbia (Via Fiori Chiari 32, Milano) firmato @dimorestudio. Uno stile autentico e consistente, dal menu agli interni, ideato da @emilianosalci e @brittmoranmilano con l’obiettivo di trasformare la tradizione in futuro. Ispirato ai tipici locali di Brera frequentati un tempo dai rappresentanti dell’avanguardia artistica milanese degli anni Sessanta, che si ritrovavano al celebre Bar Jamaica: Piero Manzoni, Nanda Vigo, Enrico Castellani. Una visione concettuale che li ha spinti a reinterpretare alcuni degli elementi più caratteristici dei luoghi di quell’epoca, con riferimenti che arrivano fino agli anni Ottanta.

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@trattoriadelciumbia by @dimorestudio

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