issue #47: Words power
Il linguaggio è cruciale nel perorare le proprie cause, richiedendo parole incisive ma anche un’apertura al dialogo. Ne parliamo con la cantautrice Francesca Siano, aka Francamente, reduce da X Factor Italia 2024, che con la sua musica affronta temi di inclusività e discriminazione di genere. Buona conversazione!
Benvenuti in Caleido, il diario su persone straordinarie curato da MM Company. / Leggi qui l’Editor’s letter
Intervista di Marco Cresci

CALEIDO
Ci racconta come si è avvicinata alla musica, cosa ha fatto scattare il click?
FRANCAMENTE
Ciao! Mi sono avvicinata alla musica quasi per gioco, a casa mia ci sono sempre stati tantissimi strumenti musicali, quindi il pianoforte, la chitarra e il temutissimo flauto dolce delle Scuole Medie erano giochi come altri per me, li prendevo, li sbattevo e ogni tanto usciva un suono! Cantare mi è sempre piaciuto da che io ricordi. La svolta è arrivata alle superiori quando a 14/15 anni sono entrata a fare parte di una rock band, quindi quel periodo magliette Pink Floyd e Janis Joplin, e mi sono scoperta come cantante. Ho cominciato a godermi la sensazione di stare su di un palco con altre persone quando si fa uno spettacolo. Questa esperienza con la band mi ha portato a studiare canto classico per due anni, quindi ho avuto questa parentesi Pucciniana, cioè io nuova Madama Butterfly… che si è conclusa con una battuta d’arresto perché fui bocciata al Conservatorio Verdi di Torino, non lo dimenticherò! Ma ero in quarta superiore, così in quinta mi sono buttata sulla filosofia, e io credo che questo connubio filosofia e musica mi abbia portato a staccarmi dalle band e a intraprendere nel 2019 un percorso mio di cantautrice. Così ho unito le cose che di base mi piacciono di più che sono leggere, scrivere e fare musica e a relazionarmi con le persone. Poi è arrivato @xfactoritalia.

CALEIDO
Mi parli del suo singolo “Fucina”, che ha presentato ai provini di X Factor e poi è diventato il suo inedito.
FRANCAMENTE
Io dico sempre che “Fucina” è la sorella di “Paracadute”, perché sono nate entrambe a Berlino in un tempo ravvicinato, una riflette sulla distanza mentre “Fucina” su questi suoni che io sentivo in continuazione, che poi sono quelli aggraziati e dolcissimi che contraddistinguono la lingua tedesca. Mi sembrava la fucina di una fabbrica sempre in funzione che poi sono diventati suoni del mio quotidiano.
Adesso quando sento parlare tedesco,
che parlo poco ma capisco, entro subito in
uno stato di tranquillità. Questo per dire che spesso
si tende a pensare “non conosco questa realtà”
e poi in men che non si dica diventa casa senza
che te ne sei accorto.

CALEIDO
Ad X Factor, come nei suoi social, ha ricordato a tutti l’importanza delle parole: un concetto base che si sta perdendo, ce ne parla?
FRANCAMENTE
Sono felice che si percepisca questo, non so se si stia perdendo, ma trovo che ci sia una grande parte di persone che insistono nel riportare l’attenzione alle parole e che in generale insistono nel desiderare un linguaggio e dunque una realtà più giusta ed equa e che si scontrano con dei muri che però, se guardati da vicino, ti rendi conto che sono dei muri di cartapesta. Le persone si oppongono a delle cose a priori, c’è una sorta di partito preso.

Francamente – Fucina (inedito Live) | X Factor 2024 Live 5
CALEIDO
Ha un luogo preferito in cui le piace rifugiarsi per schiarirsi le idee?
FRANCAMENTE
A Berlino, Kottbusser Tor, per me Kotti, è un luogo che mi manca molto perché non ci torno dallo scorso ottobre, mi piace andarci da sola, quando ho del tempo libero e sedermi in uno dei suoi caffè per osservare cosa accade intorno a me. E’ uno dei luoghi più vitali della città, molto caotico ma pieno di stimoli. E poi amo girarla in bici. A Palermo non ho ancora un posto del cuore, se non le braccia della mia ragazza.
CALEIDO
Un viaggio che ha fatto che si porta nel cuore?
FRANCAMENTE
La prima volta che sono stata a Cracovia, una città importante per la mia formazione storica, anche grazie alle persone con cui l’ho fatto che hanno cambiato molte cose in me, ma lì ho capito cosa volevo fare nella vita: viaggiare, incontrare persone e occuparmi di storia. La vita ha poi preso pieghe differenti ma è stato un momento di epifania molto bello.

CALEIDO
Sapendo che le piace leggere, che libro consiglierebbe?
FRANCAMENTE
Sarò banale ma io consiglio sempre “Stai Zitta” di Michela Murgia, secondo me una lettura che nella sua semplicità può aprire a tante cose e farci rendere conto di avvenimenti quotidiani che sono delle micro aggressioni, ma senza che ce ne rendiamo conto.
CALEIDO
Qual è un oggetto della sua casa al quale non rinuncerebbe mai? Qual è il ricordo legato ad esso? Ci manda una foto scattata da lei?
FRANCAMENTE
Wow! La mia lampada da studio che mi segue ovunque, è molto sgraziata, ma per me ha sempre rappresentato un momento di concentrazione, nel senso che quando l’accendevo poteva esserci caldo o freddissimo, gente che faceva casino, la mia famiglia, ma per me era segno di concentrazione e il mio momento di dedicarmi allo studio. Viene sempre con me, è una di quelle lampade d’alluminio con il corpo in metallo che si piega. E’ l’oggetto che salverei.

Francamente: my suggestions





