Caleido racconta il Diario di viaggio di Gustavo Martini, designer brasiliano. Benvenuti in Caleido, diario d’ispirazione che contiene molte storie: di persone creative, di tendenze, di viaggi, di oggetti. / Leggi qui l’Editor’s letter
Diario di: @gustavomartini



Ph. Gustavo Martini
1. Se dovesse scrivere un Diario di viaggio dal Brasile, quale sarebbe il suo titolo? Cosa significa per Lei questo titolo?
Il titolo sarebbe: “Il più bel caos”. A Rio, dove sono nato coesistono due mondi contrastanti: una città enorme (5 volte più grande di Milano) con alti grattacieli e un centro di business dove tutti sembrano correre contro il tempo e, dall’altra parte della strada, la natura densa e ricca di vita selvaggia che ci fa capire che il tempo, invece, si muove lento. È anche un luogo pieno di problemi sociali, dove anche le persone che soffrono di più non smettono comunque mai di rispondere “tutto benissimo”, quando gli chiediamo come stai. Un luogo unico che sembra uno di quei posti di vacanza ma che è invece una metropoli super attiva e complessa.



Ph. Gustavo Martini

2. Se in questo momento si trovasse in Brasile, a chi invierebbe una cartolina? Che messaggio scriverebbe?
La invierei a Lorenzo Taini. Lui è un mio vicino di casa ed è un artista che condivide la mia stessa passione per le linee. Probabilmente lo avrei invitato a realizzare una residenza artistica in Brasile e gli avrei detto anche che qui ci sono tutti i colori che lui cerca per le sue opere.


3. Qual è un Suo oggetto che Le ricorda il Brasile? Qual è il ricordo legato ad esso? Ci manda una foto scattata da Lei?
A me piace tantissimo un piccolo disegno che avevo fatto tanti anni fa e che ho portato con me a Milano. Questo oggetto rappresenta questa voglia “naive” di illustrare quello che i nostri occhi vedono piuttosto di trasmettere come ci sentiamo in quel momento. La parte più interessante è che, ad un certo punto, questo piccolo disegno è riuscito a diventare per me una memoria di quell’istante. Ma penso che sia un oggetto così speciale soltanto per me. Il design a volte è così. La bellezza è relazionata con vissuti che a volte precedono l’oggetto.


Ph. Gustavo Martini



