issue #08: starring objects
Caleido racconta il Diario di viaggio di Federico Barbieri, fotografo di moda. Benvenuti in Caleido, diario d’ispirazione che contiene molte storie: di persone creative, di tendenze, di viaggi, di oggetti. / Leggi qui l’Editor’s letter
Diario di: @federicobarbieriph


Ph. Federico Barbieri
1. Quello che un fotografo, grazie ai suoi scatti, fa fare a chi li osserva, è un viaggio mentale… Verso un luogo, una persona, o un oggetto. Ricorda un oggetto in particolare, o una serie di oggetti, che ha deciso di fotografare? Qual è il ricordo legato a questo scatto? Se dovesse dare un titolo a questo scatto, quale sarebbe?
Ricordo bene tutti gli scatti still life che ho fatto. Stranamente molto di più di quelli scattati alle persone e, se ci penso è strano… Il mio lavoro è infatti fare foto di moda, e dunque solitamente faccio più foto a persone che a cose inanimate; eppure, forse per lo studio impegnativo che mi richiede uno scatto still life, tendo a ricordarli di più. Ricordo in particolare la foto di una borsa di Dior scattata nel tardo pomeriggio in un posto bellissimo vicino a Sorrento. Eravamo a scattare un editoriale moda nella bellissima cornice della costiera amalfitana con dietro il Vesuvio. Ricordo che era il turno del look Dior: la famosa Bobby Bag mi attirava e volevo coglierla in un modo un po’ differente, quindi decisi di dare alla modella una caraffa piena acqua e di posizionare sopra ad essa la borsa, in obliquo. È una foto che mi piace molto e che, anche se la guardo mille volte, non mi stanca. Se dovessi dare un titolo a questo scatto lo chiamerei “Bobby e la caraffa”.

2. Pensi ad un viaggio che porta nel cuore, e immagini di dover inviare una cartolina che raffigura un oggetto (anziché un tipico paesaggio). Di che viaggio si tratterebbe? Che oggetto sarebbe quello stampato sulla cartolina? Perché proprio quello?
Un viaggio enogastronomico che in realtà è quello fatto quando sono andato a scattare all’agriturismo Bonello vicino Ferrara, la mia città. Il tema era “la pasta fatta in casa”, e da noi non potevano mancare i cappellacci di zucca! Decisi di posizionare una borsa e delle scarpe sul tavolo in legno, assieme a dei piatti, del formaggio e delle uova… Insomma, tutti quegli ingredienti che servono a preparare questo magnifico piatto ferrarese. È stato un viaggio nella mia terra, fatta di campagne, prati coltivati, fiumi e mare.


3. A chi la invierebbe? Che messaggio scriverebbe?
La invierei alla mia ragazza, in un momento nel quale saremo lontani. Le scriverei: “Presto faremo insieme i cappellacci, mi manchi”.





