Caleido racconta il Diario di Studio Terre, studio d’arte sperimentale, fondato dalle artiste Eva Noemi Marchetti in arte Nino, Francesca Guarnone, in arte Jufà, e Riccardo Brunetti, per creare pezzi unici di design d’ispirazione mediterranea, realizzati con l’argilla. Benvenuti in Caleido, diario d’ispirazione che contiene molte storie: di persone creative, di tendenze, di viaggi, di oggetti. / Leggi qui l’Editor’s letter su Caleido Shop
Diario di: @studioterre_

1. Caleido è una sorta di Diario. Qual è il ricordo/aneddoto più significativo, legato al vostro brand, che annotereste sul vostro Diario?
La nostra arte è inesorabilmente legata ad aneddoti e suggestioni vissute. Ci viene da pensare al ricordo del nostro inizio, mentre camminavamo, in salita, in una strada polverosa. Il cielo era indaco e c’era un odore pungente, forse era liquirizia. Faceva caldo, era primo pomeriggio. Il momento in cui è nato Studio Terre.


2. Se doveste associare il vostro brand ad una canzone, quale sarebbe? La ascoltereste su un vinile o su Spotify?
“Follow the sun” di Xavier Rudd, ascoltata su Spotify. Ovviamente il vinile rimane più affascinante, ma siamo “nativi digitali”, anche se il nostro approccio al lavoro non lo direbbe, stimiamo molto la tecnologia riconoscendone i pregi e a volte i naturali difetti, per questo scegliamo Spotify.
3. Parlando invece di voi, in che modo vi descrivono più di frequente le altre persone? Quali sono le passioni, al di là del vostro lavoro, che vi ispirano maggiormente?
Ci descrivono molto spesso con due parole: estemporanei e ancestrali. Siamo in tre, molto diversi tra di noi. Sicuramente quello che ci contraddistingue e ci unisce è la genuinità. Un altro valore che ci lega è la curiosità, per questo la nostra passione è il viaggio inteso come scoperta, facendoci influenzare da nuovi odori, rumori e modi di vivere.



