issue #50: Exploration: milan @ mdw25
Dopo la conclusione della Milan Design Week, ciò che resta è un tesoro di esperienze e scoperte. Incontri che proiettano verso connessioni future, luoghi che meritano una visita più approfondita, contenuti da riesaminare, creativi da tener d’occhio. Questa settimana ci regala un patrimonio di riferimenti: gallerie che vale la pena monitorare, esperienze gastronomiche da esplorare, elementi grafici da conservare come ispirazione, profili sui social media che possono arricchire le nostre ricerche future. Questo è l’approccio adottato da Caleido Diary: un’esplorazione completa di Milano e dei suoi dintorni, alla ricerca di ispirazioni che persistono oltre l’evento stesso.


[1/9] EXTRAORDINARY PEOPLE: ROBERTO SIRONI
Il designer Roberto Sironi realizza un viaggio sensoriale e intellettuale, attraverso intricati messaggi e simboli apparentemente incisi sulla superficie di una collezione di tappeti per @cc-tapis. Al di là dell’esposizione (Hypercode), allestita in un grande spazio industriale avvolto nell’oscurità, l’installazione immersiva ha suggerito un dialogo tra storia e modernità, artigianato e tecnologia, memoria e reinvenzione. Con questo lavoro, Sironi crea un nuovo linguaggio visivo che parla del persistente bisogno dell’umanità di lasciare un segno.


“Hypercode” by Roberto Sironi / Ph. @mattiaparodi / Courtesy @cctapis / @ps.creativeagency

“Hypercode” by Roberto Sironi / Ph. @mattiaparodi / Courtesy @cctapis / @ps.creativeagency

[2/9] MUST-VISIT PLACE: PISCINA COZZI
Le ex docce pubbliche della Piscina Cozzi di Milano (Viale Tunisia 35), capolavoro anni ’30 di Luigi Lorenzo Secchi, hanno aperto per la prima volta al pubblico. La location ha ospitato “Two-Fold Silence”, la prima mostra personale di @6am_glass, il marchio di design creato nel 2018 da @edoedoedoedoedoedoedo e @palude che lavora con il vetro, materiale al tempo stesso antichissimo e attualissimo. Oltre all’attività propriamente creativa, @6am_glass svolge anche il ruolo di piattaforma di dialogo tra i diversi attori (architetti e designer, produttori e aziende) interessati alla definizione di una “cultura del vetro” contemporanea.


“Two-Fold Silence” by @6am_glass / Ph. @melaniadallegrave / @barbatibertolissi


[3/9] EXCITING SCOUTING BRAND: SOFT WITNESS
Basato tra New York e Firenze, @softwitness è uno studio di design che esplora lo spazio in cui la memoria incontra la funzione attraverso l’interior design, i mobili da collezione, l’illuminazione e gli oggetti. Ogni pezzo, realizzato artigianalmente e intriso di sentimento, fonde praticità e sfumature poetiche, celebrando gli oggetti come testimoni silenziosi della nostra vita quotidiana. Fondata dalla designer americana @whitneykrieger, i pezzi di @softwitness sono prodotti e sviluppati in collaborazione con metalmeccanici, soffiatori di vetro e abili artigiani in tutta Italia.

Ph. @austinleis / Ph. @neigeaugustaceleste / @bigmess.co

[4/9] CURATED TEMPORARY: ROMANTIC BRUTALISM
Organizzata dalla @visteria.foundation, fondata dall’editrice e mecenate d’arte Katarzyna Jordan, e curata da @lafedesss (clicca qui per leggere l’intervista), la mostra “Romantic Brutalism” (Viale di Porta Vercellina 11) ha segnato il centenario del debutto artistico della Polonia all’Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes di Parigi del 1925. La mostra ha presentato 23 artisti e designer polacchi le cui opere sono radicate nel patrimonio artigianale del Paese.


“Romantic Brutalism” by @visteria.foundation @lafedesss / Ph. @ludovicbalay / @gacreativeconsultants

[5/9] COOL BRAND: DEDAR
@dedarmilano celebra il lavoro di tessitura di Anni Albers, e lo fa portando i visitatori all’interno dell’icona del modernismo, la Torre Velasca progettata dallo Studio BBPR negli Anni Cinquanta. Albers è stata una delle artiste tessili più importanti del secolo scorso, in grado di unire design grafico, belle arti e artigianato tradizionale. I quattro tessuti in mostra, basati su opere descritte dall’artista come “tessiture pittoriche”, sono fedeli allo stile di Albers, potenti e ipnotici, e possono essere utilizzati per tappezzerie, tende, pannelli ed elementi tessili per interni.


“Weaving Anni Albers” by @dedarmilano / Ph. @ilariaorsini



“Weaving Anni Albers” by @dedarmilano / Ph. @f_bluejacket / with @l.b.m.1911_official

[6/9] KALEIDOSCOPIC IDEAS: PRADA FRAMES
Prada Frames è il simposio lanciato da Andrea Trimarchi e Simone Farresin di @formafantasma (clicca qui per leggere l’intervista), fondato sull’idea che l’indagine intellettuale e il dialogo interdisciplinare possano fungere da vettori di progresso. Con il titolo “In Transit”, l’edizione 2025 offre uno sguardo prismatico sulle infrastrutture come sistema dinamico e sfaccettato che consente, limita e modella il movimento, sia esso di persone, merci, dati o energia. La location è eccezionale: una sala d’attesa della stazione Centrale di Milano e a bordo dell’Arlecchino, un treno progettato da Gio Ponti e recentemente riportato in vita dalla Fondazione FS Italiane.

“In Transit” by @formafantasma @prada / Courtesy of @prada



“In Transit” by @formafantasma @prada / Courtesy of @prada

“In Transit” by @formafantasma @prada / Ph. @f_bluejacket / with @l.b.m.1911_official

[7/9] MEMORABLE OBJECT: ZAROLAT
@zarolat è uno studio di architettura e un collettivo di design newyorkese che rappresenta una comunità di designer, artisti e maker. Al piano terra di Villa Bagatti-Valsecchi, una delle location di @alcova.milano, @zarolat ha presentato le straordinarie opere di artisti e architetti multidisciplinari, tra cui mettiamo in luce Vessels di @edoardo_cozzani. È un artista visivo italiano, nato a Roma, che attualmente vive e lavora a Brooklyn. Il suo lavoro si concentra sull’intersezione e la manipolazione di materiali organici e artificiali, mirando a sfumare la linea che separa il naturale dall’artificiale.



“Vessels” by @edoardo_cozzani / Courtesy of @edoardo_cozzani @zarolat / Ph. @matteo.bellomo

“Vessels” by @edoardo_cozzani / Courtesy of @edoardo_cozzani @zarolat

[8/9] UNFORGETTABLE EXHIBITION: DIMORESTUDIO PER LOROPIANA
@dimorestudio ha diretto e messo in scena un’installazione immersiva che esplora il confine tra realtà e finzione cinematografica, attraverso gli spazi di un’elegante casa Anni Settanta, totalmente immaginaria. I visitatori sono i testimoni di una scena inquietantemente realistica, senza spiegazioni, con un telefono squilla senza risposta, una vasca da bagno traboccante e un pavimento della sala da pranzo è pieno di porcellane rotte. Intitolata “La Prima Notte di Quiete”, l’installazione presenta nuovi pezzi d’arredo creati da @dimoremilano – il marchio di mobili dello studio – per Loro Piana Interiors, insieme a classici del portfolio dello studio reimmaginati con tessuti @loropiana.



“La Prima Notte di Quiete” by @dimorestudio @loropiana / Ph. @andreaferraristudio

“La Prima Notte di Quiete” by @dimorestudio @loropiana / Ph. @andreaferraristudio

[9/9] FINE DINING: NEBBIA
Chiediamo a @studiochristinekalia, con la quale il nostro duo creativo @barbierimagalini ha dialogato nell’ambito dell’installazione Specular Oasis, di scegliere un posto per una cena speciale. Tra le varie opzioni sul piatto, sceglie @nebbiamilano (Via Evangelista Torricelli 15), a pochi passi dal Naviglio Pavese, in un angolo di Milano dove il tempo sembra essersi fermato, tra case di ringhiera, vecchie botteghe e locali di quartiere. @nebbiamilano offre un’esperienza culinaria stagionale, immersa in un ambiente essenziale ma dallo spirito familiare, con pareti minimaliste e arredi confortanti, tanto da proiettarti nel soggiorno di una casa che si prepara al pranzo della domenica. Tra i piatti forti di @nebbiamilano, spiccano la Mora Romagnola e gli amatissimi Fegatini con pan brioche e cipolle caramellate.


L’esplorazione della Milan Design Week, attraverso i migliori spot della città, è stata fatta quest’anno indossando gli abiti di @l.b.m.1911_official.
Clicca qui per scoprire il progetto.



